Le prossime tendenze del settore HORECA in Italia

E’ già da un po’ di tempo che gli analisti del mondo dell’HORECA si spingono in previsioni sul futuro o ci danno notizie di eventi imminenti. Ormai tutti sappiamo ad esempio quando aprirà Starbucks in Italia, quale tecnologia o quale strumento soppianterà lo smartphone e tanto altro. Quando si lanciano però in previsioni di lungo termine il più delle volte si sbagliano di grosso. Si buttano in ipotesi un po’ azzardate. Sono tante le novità che già si intravedono all’orizzonte che interessano il settore HORECA e questo è la dimostrazione che siamo in una fase di grande cambiamento. Ma vediamo nel dettaglio cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo futuro. Nel mercato dell’HORECA italiano lo sbarco di Starbucks è forse la novità più importante e molti operatori l’aspettano da tempo.

starbucks shanghai horeca
Starbucks Shanghai

L’dea di Starbucks

Per Il brand americano fondato negli anni ’70, il mercato italiano è di fatto un ritorno alle origini. Il format Starbucks  è stato creato dal suo fondatore e CEO, Howard Schultz successivamente un viaggio a Milano. Una volta rientrato negli USA ha riproposto l’idea di caffetteria all’italiana raggiundendo un successo eneorme. Starbucks rapprenta un impero di oltre di 24.000 locali. Genera un fatturato annuo di circa 20 miliardi di euro e ha un utile annuo costantemente intorno al 20% (circa 5 miliardi di euro all’anno).

Perchè a Starbucks interessa l’Italia?

Per Starbucks il mercato italiano rappresenta “la cartina al tornasole”. La conferma che la strada imboccata ormai da decenni rappresenta la direzione giusta. Nonostante la potenza di fuoco impressionante di cui dispone Starbucks molti sono convinti che riuscire ad affermarsi nel mercato dell’horeca italiano sarà molto difficile. Molti analisti sono convinti che l’eccessiva concorrenza riuscirà a  smontare le ambizioni del colosso USA. Costantemente tirano fuori i dati dell’imprecisato numero di bar e caffetterie presenti su tutto il territorio nazionale. Vista l’estrema calma con cui Starbucks sta studiando il mercato italiano e l’estrema cautela con cui sta entrando nel tessuto produttivo italiano è molto improbabile che il brand USA fallisca il suo obbiettivo di conquistare il difficile mercato Italiano.

Starbucks e il rapporto con il mercato dell’ HORECA italiano

La partnership con il gruppo Percassi che si occuperà della logistica in Italia dimostra che la multinazionale USA fa sul serio. In pochi anni è prevista un’espansione capillare e costante. Dagli accordi commerciali con Percassi sono previste in Italia circa 200 nuove aperture di locali Starbucks tra la fine del 2018 e il 2023. La partnership con Princi dell’2016 nell’ottica di espansione ha molti significati. Aggiungere il servizio di roastery significa avvicinarsi ancora di più all’idea di caffè all’italiana. Rende più compatibile l’offerta di Starbucks ai gusti dei clienti italiani. La costante ricerca di nuovi prodotti e il miglioramento dell’offerta dovrebbe fare paura ai diretti concorrenti italiani. Molto probabilmente già oggi lo standard qualitativo dei prodotti offerti della catena USA è superiore a quello di molti operatori del mercato dell’ horeca italiano.  Se aprisse domani Starbucks in Italia se la giocherebbe alla pari con la concorrenza sulla qualità del prodotto.

Il valore dell’esperienza per Starbucks

Battere la concorrenza sulla qualità del prodotto però non sembra la vera intenzione di Starbucks. Se guardiamo e confrontiamo attentamente i locali del colosso USA, notiamo che ogni locale è diverso dall’altro. Starbucks oltre alle centinaia di varianti di caffè offre al cliente un’ESPERIENZA irripetibile, fatta di una continua stimolazione sensoriale. La vera intenzione di Starbucks è di superare i concorrenti sul piano della “customer experience”. Punta a far vivere esperienze sempre più intense ai clienti che entrano nei locali.  Con l’aiuto anche dell’architetura, promette di immergere i suoi clienti in luoghi esperienziale sotto ogni punto di vista. Esempio di questa sua filosofia sono il nuovo locale di Shanghai e i tanti locali sparsi nelle più importanti città in tutto il mondo.

Starbucks New Orleans horeca
Starbucks New Orleans

L’importanza del design

L’esperienza è comunicata anche attraverso il design dei locali che cambiano a seconda del contesto e della città ospitanti. Nel locale di Shangai è evidente la mano dell’architetto vice-presidente del settore creativo Liz Muller che cura il design degli store e tutte le scelte stilistiche. La “customer experience” ha ormai invaso completamente il settore dell’ HORECA. Lo stesso schema adottato da Starbucks è stato decodificato anche da alcuni operatori illuminati del mondo dell’HORECA italiano. Forse sono ancora pochi gli imprenditori italiani che aprono una nuova attività con lo scopo già di trasformarla in un format replicabile. Il dato incoraggiante è che sono in aumento.

La customer experience negli altri settori

Questa tendenza di far vivere un’esperienza di valore al cliente non si ferma al solo mondo della HORECA. La customer experience sta invadendo anche altri settori, come ad esempio quello della tecnologia e del design. La voglia di stupire e stimolare i sensi del cliente sembra quasi una nuova frontiera da conquistare. A questa corsa a chi promette esperienze sempre più immersive stanno partecipando anche i colossi tecnologici. Analogamente a quanto avviene nei locali Starbucks, aziende come Google, Apple Facebook lavorano a tecnologie che ci permetteranno di vivere nuovi tipi di esperienze. Quotidianamente si parla di apparecchi o programmi che rendono possibile la visualizzazione olografica, la realtà virtuale, la realtà aumentata o l’intelligenza artificiale.

visore nell' HORECA
visore

La realtà virtuale e la realtà aumentata

Queste sembrano le nuove tendenze del settore tecnologico. Lo strumento che ci permettrà di interagine con queste nuove tecnologie si chiamano visori. Alcuni analisti già prevedono che entro pochi anni i visori sostituiranno gli smartphone. Grazie ai visori riusciremo ad avere in un unico apparecchio tutte le funzionalità degli attuali smathphone. Ci permetteranno di vivere la realtà come se fossimo all’interno di un videogioco. Un po’ come capitava al protagonista del film Robocop.

Nell’architettura

Sinceramente non so se questo avvicendamento tra visori e smartphone riguarderà tutti gli utenti che oggi possiedono uno smartphone. Quello che vedo invece è che queste tecnologie sono già entrate in alcuni campi, come ad esempio il mondo dell’architettura e del design. Molti studi di architettura si stanno adeguando a questa novità. Anche noi di StudioRistorante siamo in grado di garantire la visualizzazione del progetto in realtà virtuale.  Grazie ad un visore puoi già entrare nel progetto del tuo nuovo ristorante prima della sua realizzazione. Il futuro è a portata del tuo sguardo.

Alla prossima.

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Michele Pandolfelli

Michele Pandolfelli

Da piccolo avevo due grandi passioni: la cucina ed il disegno. Oggi mi diletto sempre a cucinare, ma nel frattempo sono diventato Architetto......
L'Architetto dei ristoranti.
Michele Pandolfelli
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