Cappa aspirante che non funziona? Ecco come fare!

Tempo fa sono stato chiamato da un ristoratore per un guaio che gli ha combinato la ditta installatrice della cappa aspirante.

In pratica la sala è invasa dai fumi della cucina, i clienti escono dal locale con i vestiti puzzolenti e immancabilmente arrivano le recensioni negative su TripAdvisor.
Il problema è davvero serio!cosa succede ai clienti quando la cappa non funziona
Faccio un giro per il locale e individuo uno dei possibili problemi nel sistema di ricambio dell’aria della cucina, la cosidetta cappa aspirante.
Immediatamente faccio convocare la ditta installatrice della cappa aspirante ed inizio a chiedere spiegazioni sull’ installazione dell’impianto di trattamento dei fumi della cucina. 

Come hai scelto la ditta installatrice della cappa aspirante?

Chiedo spiegazioni al titolare della ditta installatrice della cappa aspirante, gli chiedo del progetto e provo a capire qual è la causa del mal funzionamento dell’impianto in questione.

Il titolare della ditta installatrice prontamente mi risponde: “Architè ho montato la cappa aspirante in base alla mia esperienza. Ho chiesto anche un parere ad un altro collega, che ha montato una cappa aspirante UGUALE l’anno scorso e non ha avuto problemi.Architetto sai come è i soldi per la parcella ad un ingegnere per fare il progetto di un impianto cosi semplice secondo me sono sprecati” .

Queste parole mi hanno lasciato senza fiato, ero difronte alla solita ditta installatrice tutto-fare, che si è occupa anche di impianti di aspirazione fumi.fumi di una cucina senza cappa aspirante
Armato di buona volontà prendo sotto braccio il ristoratore e chiedo ” Ma come mai hai scelto proprio questa ditta installatrice della cappa aspirante?? ”

 Ti avverto, prima di leggere la risposta concentrati, stropicciati bene gli occhi e assicurati di leggere con calma ma sopratutto ti chiedo di sederti :

” Perche’ giochiamo al fantacalcio insieme.. .. .. “

A questa risposta stavo svenendo….

fantacalcio

Non ho nulla contro il fantacalcio, nulla contro gli amici e il cazzeggio, anzi. Ma qui si tratta di lavoro, di soldi, di futuro e bisogna essere seri e sicuri di quello che si fa al 1000 % . Ormai disperato cerco di spiegare al titolare della ditta installatrice che un impianto montato in quel modo non solo è facile che non funzioni (nel caso era sicuro visti i risultati !!), ma che probabilmente era anche fuori legge.

In caso di controllo degli organi preposti sia la ditta che il titolare dell’attività rischiavano sanzioni.

La certificazione dell’impianto infatti deve essere fatta in corrispondenza di un progetto firmato da un tecnico abilitato. Ora visto che la certificazione e’ OBBLIGATORIA e lui ha dichiarato la rispondenza ad un progetto che non esiste, in sostanza ha dichiarato il FALSO. Questi sono i guai della ditta installatrice della cappa aspirante ma chi ha davvero una brutta gatta da pelare (per non essere piu’ volgari) è il povero ristoratore, che ha speso soldi per avere una cappa aspirante a norma che a norma non è. Ha speso dei soldi per fare tutte le pratiche burocratiche e ora si trova ad avere un locale puzzolente da dove la gente vuole solo fuggire.

L’Architettura è come la musica: Progetto-Direzione-Esecuzione

Questa storia mi ha fatto ritornare in mente quello che diceva il mio professore di storia dell’architettura all’università di Firenze Ezio Godoli. Il progetto amava ripetere durante le sue lezioni è come uno spartito musicale e l’architetto è allo stesso tempo compositore e direttore d’orchestra. L’ architettura è come la musica -diceva – che una volta scritta può essere riprodotta, anche a distanza di tempo, da diversi “ direttori”  e da diverse orchestre.

L’opera finale è sempre la somma di progetto, direzione ed esecuzione.orchestra Nell’ architettura purtroppo, specialmente oggi, a differenza della musica le cose vanno regolarmente al contrario. Il progetto agli occhi di tanti committenti sta perdendo valore e molti cercano negli esecutori anche le doti dei progettisti. Muratori, carpentieri, elettricisti, falegnami ed arredatori sempre più spesso sono chiamati dai committenti a risolvere anche la fase di progettazione. Quando c’è da seguire un progetto molto spesso tendono a fare di testa loro, caricando altri compiti sulle spalle del direttore dei lavori.

Rapporto committente-ditta

Se la ditta che esegue i lavori è scelta dal committente sulla fiducia può succedere che il direttore dei lavori non riesce a svolgere al meglio il suo compito. Il rapporto diretto tra ditta e committente può creare dei problemi alla corretta esecuzione dei lavori. Può capitare ad esempio che sul cantiere avvengano delle diatribe tra i protagonisti della costruzione. Con queste premesse può succedere che il progettista, il direttore dei lavori e l’impresa esecutrice litighino su come realizzare l’opera. In un’orchestra però,  una volta iniziato un concerto i musicisti non cambiano. Il direttore d’orchesta ha ben poche armi  e non può cambiare un componente se durante un concerto va fuori tempo. Nel mondo dell’edilizia è il direttore dei lavori a mettre in piedi “l’orchestra”. Durante la costruzione ha molti strumenti per sostituire o far rigare dritto chi sbaglia.

La presenza sul cantiere di una ditta senza qualifica si giustifica solo per due motivi:

  • Perché imposta dalla committenza,

  • Per un’errata valutazione del direttore dei lavori.

Purtroppo non ci sono formule magiche, la costruzione segue delle regole molto precise presenti in diverse normative. Le fasi però sono sempre le stesse e sono PROGETTO-DIREZIONE-ESECUZIONE. Se anche una sola di queste 3 fasi è gestita male il risultato finale risulta mediocre. Due di queste fasi sono gestite direttamente da un architetto o ingegnere mentre la terza, ovvero l’esecuzione è da loro controllata, perché in sostanza è la ditta che esegue i lavori. L’architetto ha tanti modi per scegliere la ditta installatrice giusta della cappa aspirante o di qualsiasi altro lavoro. Il direttore dei lavori può vincolare la ditta ad esempio ad un contratto o a un crono-programma ben definito e comminare multe in caso di errori di esecuzione o ritardi.

Come NON scegliere la ditta

La simpatia, la parentela e l’amicizia sicuramente non sono certamente un modo molto professionale per scegliere una ditta esecutrice, se essa non è competente alla realizzazione delle opere richieste. Il fantacalcio in nessun modo può rientrare tra i parametri di scelta di un ditta installatrice della cappa aspirante. Mi dispiace ma se rischi i tuoi soldi in un’attività imprenditoriale come un ristorante non puoi fare errori. Non puoi in nessun modo improvvisare e farti realizzare qualcosa da un tizio che è legato a te solo da un gioco.

I clienti non ti pagano in fantamilioni come nel fantacalcio e se si trovano male nel tuo locale semplicemente non ci metteranno più piede.

Se vuoi aprire un ristorante o ristrutturarne uno non ti puoi mettere alla ricerca di una ditta installatrice. Quello che devi fare è scegliere un buon tecnico con le competenze giuste e delegare la scelta a lui.Se fai diversamente puoi commettere l’errore del ristoratore che mi ha contattato. Corri il rischio di scegliere una ditta installatrice improvvisata, che non solo non ti risolverà il problema ma che potrebbe creare danni ben peggiori alla tua attività.

Alla prossima.

Per una consulenza, clicca qui!

P.S. Per rimanere in contatto con Studio Ristorante puoi inserire la tua migliore mail nel form, così riceverai tutte le novità e gli articoli nuovi del blog. Inserendo la mail inoltre, potrai scaricare GRATIS il Manuale di Studio Ristorante “Le 9 regole da conoscere prima di progettare o ristrutturare un ristorante, applicate ad un caso reale”.

Michele Pandolfelli

Michele Pandolfelli

Da piccolo avevo due grandi passioni: la cucina ed il disegno. Oggi mi diletto sempre a cucinare, ma nel frattempo sono diventato Architetto......
L'Architetto dei ristoranti.
Michele Pandolfelli
Ti e' Piaciuto? Condividi!

Lascia un commento

Privacy Policy